Tracce partigiane | 2015

I designed a series of 5 books, called "Tracce partigiane". Publisher: Il filo di Arianna (Bergamo) 2015 Pages: 32 | Printing: 2 color offset (black + pantone) For each book I choosed a different Pantone.

Book Design
 
La collana “Tracce partigiane”, edita dalla casa editrice Il filo di Arianna di Bergamo, nasce dal progetto “Vite partigiane. Dossier” voluto dall’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea per il 70esimo della Liberazione. Sono stati preparati 5 libri dedicati a 5 figure partigiane, ogni partigiano è poi stato affidato ad un artista locale (Riva, Bonfanti, Pietta, Ronzoni, Bobovchcova), a cui è stato chiesto di lasciarsi sollecitare e creare tre opere: due per la copertina, una per l’interno a doppia pagina. 
Scheda tecnica:
rilegatura filorefe
- stampa 2 colori offset (nero + pantone)
- 32 pagine su Fedrigoni Arcoprint Edizione, mano 1.7, gr. 100
- copertina su Fedrigoni Materica Gesso, 180gr
- colori scelti: Pantoni 170U | WARM RED | 032U | 199U | 200U
 
L’idea alla base della collana era quella di creare un “piccolo” oggetto editoriale, curato nei minimi particolari, elegante e bello da toccare. Per questo ho proposto da subito un formato contenuto e tascabile, l’11,5x16,5cm, rilegato a filo refe in segnature da ottavi, stampato a due colori (nero più il colore scelto per la copertina) su Fedrigoni Arcoprint Edizioni (mano 1.7 da 100gr), carta ad alto spessore, consistente, ruvida e molto elegante. Per quanto riguarda i colori, questi primi cinque libri (Dell’Orto, Galimberti, Papis, Sacchi e Zeduri) sono contraddistinti dalla scelta del rosso, presente in 5 diverse sfumature (Pantoni: 170U - WARM RED - 032U - 199U - 200U). Per i prossimi sceglieremo un altro colore e così di seguito.
L’altra richiesta era quella di valorizzare nel modo migliore possibile le opere commissionate agli artisti. Per questo ho deciso di lasciare “completamente” lo spazio della copertina e della quarta alle riproduzione delle loro opere. Il titolo compare in verticale in alto a sinistra, vicino al dorso, stampato piccolo in negativo all’interno della banda rossa che avvolge il dorso del libro, tale banda vuole richiamare le rilegature che si facevano una volta. Per la copertina ho utilizzato la carta della Fedrigoni Materica Gesso da 180gr, realizzata con fibre di cotone, che danno morbidezza, e fibre di pura cellulosa che conferiscono volume. Ho previsto le alette, molto lunghe che arrivano praticamente sino alla rilegatura, stampate nel colore scelto per la copertina.
Per la progettazione dell’interno, ho cercato di dare un’impostazione evocativa, cercando di lasciare ove possibile ampi spazi bianchi e questo grazie anche alle curatela di Damiano e Marco, che hanno selezionato accuratamente i materiali presenti, evitando di affollare troppo il libro.
Le pagine di rispetto (in apertura e chiusura) sono campite del colore scelto per la copertina, richiamando così le alette e la banda che avvolge la costa del libro.
Il testo che accompagna il volume, tratto interamente dai “Dossier partigiani” curati dall’Isrec, l’idea che ho sviluppato è quella di farlo scorrere come un filo “rosso” (stampato appunto nella sfumatura scelta per la copertina) che apre e chiude il libro. La gabbia che lo contiene è una colonna dalla lunghezza variabile ma molto stretta (larga 3,5cm) che si dipana su tutte le pagine, ad eccezione di quelle centrali – che contengono l’opera dell’artista – e di quelle con i materiali iconografici. Per il testo ho scelto un carattere con le grazie, il Mrs Eaves (disegnato da Zuzana Licko nel 1996), che con le sue particolari legature e la sua contenuta “altezza delle x” conferisce un tono molto elegante alla parte scritta. Nel volume sono anche presenti delle citazioni tratte dal materiale dei “Dossier”, per questi materiali ho voluto differenziare il utilizzando il carattere senza grazie Meta Plus (disegnato da Erik Spiekermann nel 1991).
La combinazione di tutte queste scelte (scelta della carta, utilizzo sapiente del colore, grafica minimale) ha prodotto un risultato elegante e pulito, permettendo di evidenziare l’opera degli artisti.
Infine, ma non meno importante, come per la maggior parte dei lavori editoriali che curo, il libro è certificato Fsc.
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